ho conosciuto Alan tempo fa in rete e sùbito ci siamo accordati per recuperare FILM passati più o meno conosciuti, postandoli in Rumble e presentandoli in YOUTUBE per non far scattare i diritti d' autore automaticamente . . . RUMBLE e ODYSEE sono più benigni per chi non lucra ma semplicemente posta film a disposizione di chi li vuole conoscere o rivedere .. con ALAN ANDIAMO COSI' DACCORDO CHE AD OGGI i film proposti o da me o da lui sono un certo numero e ora ve li mostro così chè possiate anche voi verificare se sono o no BELLI e a volte anche ùtili in questi tempi di smantellamento della politica, della economia, dei rapporti umani, dei buoni sentimenti, della punizione dei maligni, della ricostruzione di drammi storici e dell' emendamento delle ingiustizie, spesso dell' ironìa, dello scherzo, del paradosso e del gusto di voler far solo ridere che da quei film emerge, rispetto ad oggi dove si cura solo la vendibilità, il trucco elaborato al computer e la maledetta mentalità WOKE ! . . io ho spesso postato commedia all' italiana, lui m' ha suggerito soprattutto film americani dagli anni '50 a non oltre il '78 . . . . incomincio:
in alternativa a RUMBLE c' è ODYSEE che garantisce meno restrizioni sul caricamento di FILM senza alcun scopo di lucro. Purtroppo a volte anche ODYSEE tende a intervenire sulla rimozione di film postati . . . .
un esempio: TUTTI DICONO I LOVE YOU
qualche film, forse perchè vecchio di almeno 70 anni me lo fa postare anche il pignolo YOUTUBE, che per esempio è drastico con la REUSSIA e blocca il FILM solo per la NAZIONE RUSSA !Un esempio: ULTIMATUM ALLA TERRA
meno censura sui supposti diritti d' autore, quindi per me è più facile postare i film che recupero in genere da EMULE.Un esempio: IL MIO NOME E' NESSUNO
la tragedia del Rio Grande
film non capolavoro, ma abbastanza appassionante.
LA BELLA MUGNAIA (1951)
FERDINANDO I° RE DI NAPOLI (1955)
violenza in ambedue i film ma anche grandi messaggi etici!
DUE FILM DELLA COMMEDIA ALL' ITALIANA ANCORA GODIBILISSIMI
Pat Garrett and Billy the Kid
e Cane di Paglia
immancabile questo capolavoro Western di Sergio Leone (1966), indimenticabili le musiche di Ennio Morricone, spassosa l' interazione anche drammatica fra i tre protagonisti: Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef.
1973, famosa la canzone di Bob Dylan, regia di Sam Peckinpah.
accomunati dalla stessa regia: Sam Peckinpah, il
primo è del 1970, il secondo è del 1971: due grandi attori protagonisti: Jason Robards, Dustin Hoffman... ironico e all' apparenza sconclusionato il primo lascia però una certa leggerezza nello spettatore, il secondo invece celebra la vittoria della ragione e del buon senso sulla violenza emotiva e ignorante . . . .
per qualche film YOUTUBE è stato benigno e ancora non mi ha comminato blocchi e non mi ha fatto rimostranze o avvisi . . speriamo che duri, perchè spesso la ditta di GOOGLE è retrospettiva e trova irregolarità presunte anche in cose postate un anno prima . . tipo quei quattro minuti di RESTA CON NOI SIGNORE LA SERA, quell' esilarante e stonatissimo coro in IL COSMO SUL COMO' che ad un anno dalla sua pubblicazione nel mio sito la MEDUSA di Berlusconi secondo loro avrebbe chiesto il ritiro . . .

dopo un anno bloccato da youtube . . . . . . ricaricato in RUMBLE ........... e ora in Odysee VEDIAMO I RISULTATI:
I DOMINATORI DELL' UNIVERSO
ESSI VIVONO
PER VEDERE TUTTO IL film CLICCARE SUL LINK CHE METTO NELLA PRESENTAZIONE DI youtube E COSì ANDATE IN rumble DOVE C' è TUTTO IL film.
INTERESSANTE!
ANNI 80: tutti due questi film sono molto ben riusciti, magari il primo un po' ingenuo ma esaltante, il secondo invece assai inquietante e paradigmatico . . . .
spero che odysee non lo blocchi.
CI SONO MOLTI ALTRI FILM CHE HO POSTATO, NON MI FATE FARE LA FATICA DI SUGGERIRLI TUTTI, BASTA CHE ANDATE IN YOUTUBE DOVE CI SONO LE PRESENTAZIONI E CLICCARE SUI LINK PER PORTARVI IN RUMBLE O ODYSEE DEVE CI SONO I FILM PER INTERO !
sito-canale su YOUTUBE
deposito dove non ho censura
per più di un anno ho postato pagine su pagine di idee, di pareri, di spezzoni di film e curiosità varie, mi son fermato a pagina 102 per approdare qui in MARIOCASEI (ARUBA)
i film per intero li tengo qui in RUMBLE che raramente me li blocca per diritti d' autore e ci trovate anche le pagine del sito-canale di YOUTUBE a nome caiomariocase
alternativa a RUMBLE
qualche film l' ho postato anche qui, sebbene ODYSEE la censura la applica.....

Alan è ormai un amico e anche collaboratore per la compilazione di argomenti in questo sito: oggi dedichiamo ad ANTHONY FRANCIOSA,
Don MURRAY ( Donald Patrick Murray ) e soprattutto
alla stupendaMARILYN MONROE ( Norma JEANE )
note biografiche
e tre film caricati in RUMBLE e che vi propongo con ALAN.
- RISATE DI GIOIA (( con Anna Magnani e ToTò e uno che mi ricorda Anthony Franciosa e cioè BEN GHAZZARA ))
- UN CAPPELLO PIENO DI PIOGGIA
- FERMATA D' AUTOBUS ....e altri quattro film in omaggio alla indimenticata Marilyn

DON MURRAY
Il suo vero nome è Donald Patrick Murray. Attore,
regista e sceneggiatore americano, di formazione teatrale ereditata dalla sua famiglia, tutta impegnata nel campo artistico (padre regista teatrale e madre ballerina Ziegfeld Girl), attivo anche in televisione. Alto, corporatura longilinea, in gioventù ragazzo affascinante, saldamente ancorato a principi morali e religiosi che, nel tempo, incideranno e molto nella sua professione. Studia al East Rockaway High School, nell'East Rockaway, a New York e in seguito alla American Academy of Dramatic Arts. Debutta in teatro, nel 1948, al City Center Theatre di NewYork in 'The Insect Comedy' e nel 1951 è a Broadway, per 'The Rose Tattoo'. Nello stesso anno, si dichiara obiettore di coscienza e rifiuta di arruolarsi per la Guerra di Corea; la sua scelta lo tiene lontano dalle scene per quattro anni, durante i quali lavora sporadicamente in diversi sceneggiati televisivi, fino al 1955 quando, ancora sul palco newyorkese, offre notevole prova in 'The Skin of Our Teeth', tanto da guadagnarsi le attenzioni del regista Joshua Logan che lo fa esordire nel cinema in Fermata d'autobus (1956), nella parte del seduttore di Marilyn Monroe. E' il via di una carriera cinematografica caratterizzata non da film famosi, quanto da lavori di sostanza, a venatura etico-sociale, di continuo impegnato in ruoli di personaggi semplici e sinceri, soprattutto tormentati. Sempre diretto da registi affermati, è perfetto come morfinomane in Un cappello pieno di pioggia (1957), nel ruolo del prete caritatevole in Le canaglie dormono in pace (1961) e del senatore in Tempesta su Washington (1962). Negli anni '60 prova il commerciale, con buoni risultati in I dominatori della prateria (1966), La regina dei Vikinghi (1967) e, più tardi, nel fantascientifico della serie 'il pianeta delle scimmie' 1999: La conquista della Terra (1972). Seguendo i suoi principi religiosi senza mai fuoriuscire, per appoggiarsi a l'intellettualismo proprio del cinema americano del periodo, nel 1970 debutta alla regia con The Cross and the Switchblade, dramma biografico di un prete di campagna che arriva a New York per aiutare una banda di adolescenti e nel 1976 si ripete con Damien's Island, altra storia biografica con al centro ancora la figura di un sacerdote che aiuta i lebbrosi, dagli stessi poi contagiato. Sul finire degli anni '70 torna a Broadway, prima con tre repliche di successo per 'The Norman Conquests', quindi per la comedy 'Same Time, Next Year' e il musical 'Smith'. Assiduo anche in televisione; da ricordare nei tv-series "The Outcasts" e "Knots Landing". Ancora attivo, ultraottantenne, anche nel 2013. Sposato due volte con un divorzio: primo matrimonio con l'attrice Hope Lange, conosciuta sul set di Fermata d'autobus (due figli, Christopher e Patricia, entrambi attori), poi con Bettie Johnson, anch'essa attrice con soli tre film in carriera (tre figli, Colleen, Sean, e Michael).
ANTHONY FRANCIOSA
Tra un matrimonio e l'altro, è stato amante delle attrici Lauren Bacall e Silvana Mangano.
Il suo vero nome era Anthony Papaleo jr. Attore americano di origine italiana, da nonni emigrati dalla Basilicata, risoluto e visibile interprete in svariati film di successo, almeno nella prima parte di carriera, poi, in età matura, disperso nei meandri dell'opportunismo cinematografico, noto anche in Italia, presente in numerose produzioni nazionali. Alto, moro, sicuramente affascinante, di carattere difficile e scontroso dentro e fuori dai set, nel 1957 scontò 10 giorni di prigione nel carcere di Los Angeles per aver picchiato a sangue un reporter, psicologicamente instabile nel saper affrontare quel turbinio che circonda un personaggio famoso, special modo un attore promettente di sicura celebrità. Nativo di New York, cresce con la madre, dopo che il padre, mai conosciuto, abbandonò la famiglia a seguito del divorzio quando lui era ancora in fasce. Studia alla New School for Social Research, dove vince una borsa di studio che gli permette di iscriversi al celebre Actor's Studio, scuola di recitazione in cui si diploma sotto gli insegnamenti del mitico Lee Strasberg. Frequenta corsi di danza libera alla Young Men's Christian Association, organizzazione svizzera sparsa nel mondo a sostegno dei giovani e proprio durante alcune lezioni è invitato a prender parte a uno stage teatrale. Nel 1954 esordisce a Broadway in ´End as a Man´ e l'anno successivo si ripete in ´Wedding Breakfast´, ma è nel 1956 che riceve grandi consensi per l'interpretazione del fratello di un reduce di guerra tossicodipendente nel dramma ´A Hatful of Rain´ (´Un cappello pieno di pioggia´), che gli vale la nomination al Tony Awards, personaggio che riprenderà nell'analoga trasposizione cinematografica del 1957. Il salto verso il cinema è ormai, da prassi, cosa fatta. Dopo aver preso parte in alcuni tv-series minori, nel 1957 debutta a Hollywood in Questa notte o mai, in un personaggio che vive di rapporto odio-amore con Jean Simmons, commedia diretta da Robert Wise e nello stesso anno lavora in altri tre film di buon riscontro: Un volto nella folla, di Elia Kazan, film anticipatore sul potere manipolante dei media televisivi, dove offre prova notevole come dualista dell'esordiente Andy Griffith, nel sopra citato Un cappello pieno di pioggia che gli valgono la nomination all'Oscar e il Leone d'Oro a Venezia e Selvaggio è il vento, nella parte del figlioccio di Anthony Quinn. Sempre più portato in ruoli altamente drammatici, l'anno successivo è rivale di Paul Newman, che fuori dal cinema diventerà suo amico di lunga data, in La lunga estate calda, ma nello stesso anno stecca nell'improbabile ruolo del pittore spagnolo Francisco Goya, tenebroso all'eccesso ma capace di ballare il Bolero d'amore, sapientemente addomesticato da Angelo Francesco Lavagnino, con la quasi quarantenne ma sempre fluorescente Ava Gardner. Dopo Il prezzo del successo, qui notevole e Inchiesta in prima pagina, entrambi del 1959, varca l'Oceano e approda a Trieste, per il suo primo film italiano, diretto da Mauro Bolognini in Senilità (1962). Dall'inizio degli anni '60 torna a lavorare la per la televisione, che alterna con il cinema in un percorso che progressivamente sminuisce il suo valore di attore drammatico-realista. Se la tv gli offre vantaggi notevoli in qualità di immagine, presente in tv-series di successo, "Valentine's Day", "Reporter alla ribalta" (qui, per i troppi problemi che creava durante le riprese, licenziato sul set malgrado i grandi ascolti), "Search", "Matt Helm", "Aspen", "Detective per amore", "Love Boat", "Alfred Hitchcock Presents", "Ai confini della realtà", altrettanto non si può dire delle prove offerte per il grande schermo, divise tra film di serie minore compresi tra commedie, M 5 codice diamanti (1966), drammi, L'onda lunga (1968), western, Quando l'alba si tinge di rosso (1968), avventura, Spie oltre il fronte (1968), horror, Nella stretta morsa del ragno (1971, film italiano di Antonio Margheriti), crime, Rubare alla mafia è un suicidio (1972). Dopo aver recitato ancora con Paul Newman in Detective Harper: acqua alla gola (1975), abbandona temporaneamente il cinema, nel periodo impegnato soltanto in televisione, per tornarvi negli anni '80 in due film italiani, La cicala (1980) di Alberto Lattuada e Aiutami a sognare (1981) di Pupi Avati. È nel cast di Il giustiziere della notte 2 (1982) e nel corso dell'anno torna a Cinecittà, chiamato da Dario Argento che gli affida il ruolo di protagonista in Tenebre (1982). Sul volgere del decennio, appare in lavori irrilevanti, il pessimo horror zombiesco di produzione americana Death House (1987) e ancora in un film italiano di poco peso, La morte è di moda (1989) di Bruno Gaburro. Negli anni '90, si ritaglia un ruolo secondario nel thriller Duplice inganno e nel 1996, accanto ad Al Pacino, interpreta il suo ultimo film, City Hall. Si ritira dalle scene l'anno successivo. Colpito da ictus cerebrale, muore a 77 anni, nel 2006. Sposato quattro volte con tre divorzi; primo matrimonio con la scrittrice Beatrice Bakalyar, poi con l'attrice Shelley Winters, con la documentarista Judy Balaban (una figlia, Nina, attrice mancata) e in ultimo con l'attrice-modella Rita Thiel (due figli, Christopher, attore e Marco).
MARYLIN MONROE
Marilyn Monroe, pseudonimo di Norma Jeane Mortenson Baker Monroe, nata Norma Jeane Mortenson (Los Angeles, 1º giugno 1926 – Los Angeles, 5 agosto 1962), è stata un'attrice, cantante e modella statunitense, tra le più celebri attrici della storia del cinema. Dopo aver trascorso gran parte della sua infanzia in case-famiglia, iniziò a lavorare come modella, prima di firmare il suo primo contratto cinematografico nel 1946; dopo alcune parti minori, i film Giungla d'asfalto e Eva contro Eva, entrambi del 1950, furono i suoi primi successi di pubblico. Negli anni successivi, le sue interpretazioni in Niagara e Gli uomini preferiscono le bionde vennero apprezzate dalla critica e le valsero un Henrietta Award ai Golden Globe 1954. La definitiva consacrazione internazionale avvenne poi con le pellicole Come sposare un milionario, Quando la moglie è in vacanza, Fermata d'autobus e A qualcuno piace caldo, per la quale vinse un Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale nel 1960. Nel 1999 Marilyn Monroe è stata inserita, dall'American Film Institute, al sesto posto nella lista delle più grandi star femminili di tutti i tempi e tra le 100 donne più attraenti di tutti i tempi. Fra i successi come cantante vi sono My Heart Belongs to Daddy di Cole Porter, Bye Bye Baby e Diamonds Are a Girl's Best Friend, inserite nel film Gli uomini preferiscono le bionde, e I Wanna Be Loved by You, cantata in A qualcuno piace caldo. Per il suo fascino e la sua sensualità venne inoltre ritratta in numerose foto di pubblicità e di riviste, diventando un simbolo fuori da ogni tempo e, secondo Marlene Dietrich, la prima vera sex symbol. Negli anni e nei decenni successivi alla sua morte, la Monroe è stata spesso citata come vera e propria icona della cultura pop.
La sua prematura morte, dovuta a un'overdose di barbiturici ed in circostanze mai del tutto chiarite, è stata oggetto di numerose speculazioni, sebbene il suo decesso sia ufficialmente classificato come "probabile suicidio".
Figlio di emigrati siciliani originari della provincia di Agrigento (il padre Antonio era di Canicattì, la madre Angelina Cusumano di Castrofilippo), Gazzara crebbe in un quartiere difficile di New York. Molto giovane, trovò una via di fuga dall'ambiente che lo circondava, unendosi a una compagnia teatrale.
Dal 1951 allievo dell'Actor's Studio, esordì nel cinema con Un uomo sbagliato (1957) e si confermò poi con Anatomia di un omicidio (1959) di Otto Preminger. Lavorò molto anche in televisione, dove fu protagonista - fra le altre - della serie I giorni di Bryan (1965-1968).
Fu interprete prediletto da John Cassavetes, che lo diresse nei film Mariti (1970), L'assassinio di un allibratore cinese (1976), La sera della prima (1977), e da Peter Bogdanovich, che lo diresse in Saint Jack (1979) e in ...e tutti risero (1981). Gazzara ebbe una fortunata parentesi professionale in Italia, dove aveva lavorato per la prima volta nella commedia Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli. Durante gli anni ottanta apparve in Storie di ordinaria follia (1981) di Marco Ferreri, La ragazza di Trieste (1982) e Uno scandalo perbene (1984) di Pasquale Festa Campanile, Figlio mio, infinitamente caro... (1985) di Valentino Orsini, La donna delle meraviglie (1985) di Alberto Bevilacqua, Il camorrista (1986) di Giuseppe Tornatore, Il giorno prima (1987) di Giuliano Montaldo.
Tornato negli Stati Uniti, ebbe difficoltà a trovare ruoli adatti alla sua personalità e alle sue doti di interprete. Nell'ultima parte della sua carriera apparve in Il duro del Road House (1989), Il grande Lebowski (1998), Buffalo '66 (1998), Happiness - Felicità (1998), Blue Moon (2000), Cassavetes: chiaroscuro americano (2001), Dogville (2002).
Ben Gazzara morì nel 2012, a 81 anni, per un cancro al pancreas; dopo i funerali, il suo corpo è stato cremato.[1]
Si sposò tre volte: dal 1951 al 1957 con l'attrice Louise Erickson; dal 1961 al 1982 con l'attrice Janice Rule, da cui ebbe una figlia, Elizabeth, montatrice; nel 1982, un mese dopo il divorzio dalla Rule, sposò la modella Elke Stuckmann; la coppia rimase unita fino alla morte dell'attore. Gazzara adottò Danja, la figlia che Elke aveva avuto da un precedente matrimonio.
Carlo Biagio Anthony Gazzara noto come Ben Gazzara (New York, 28 agosto1930 – New York, 3 febbraio2012) è stato un attore e registastatunitense di origine italiana.