si fa per dire . . no, la si sente, quando non si lavora, non si hanno progetti, ci si confronta con gli acciacchi, si manca di relazioni coinvolgenti, si soffre per le storie degli altri, si deve affrontare l' aut aut di una malattia e degli interventi da fare . . . il decadimento di idee e scopi . . . . insomma una infinità di ragioni che insorgono e intaccano il naturale buon umore, l' esaltazione del sentirsi importante per qualcuno o qualcosa . . . . la tristezza permanente o fugace, la stanchezza e il freno a mano tirato della pigrizia . . . . insomma alla fin fine un sentire NOBILE come lo è l' euforia, come il riempimento della sede dei pensieri quando vedi il goal della squadra per cui tifi . . . . quando senti applausi scroscianti, quando vedi le percentuali di consenso per le teorie che condividi con la gente intorno a te, quando ammiri il pezzo di carta intestata che certifica il valore della tua professione e il premio per i tuoi sforzi di intellettuale o di ricercatore . . . . . . bene così, la solita altalena sulla banana............ passerà, come tutto passa e lascia una tenue bava di lumaca . . . . .
